|
OBIETTIVI Il Congresso, si pone come obiettivo quello di
focalizzare l’attenzione su di un periodo dell’evoluzione umana, quello a
cavallo tra il Pleistocene Inferiore e Medio, centrale nel processo di
transizione del genere Homo da forme
più arcaiche verso l’umanità attuale, trascurato per decenni nella discussione
paleoantropologica, per via di una frustrante mancanza di reperti fossili ad
esso riferibili. Tuttavia, a partire dal Marzo del 1994, data del
rinvenimento del cranio di Campogrande presso Ceprano, le scoperte di nuovi e
per molti versi sorprendenti rappresentanti del genere Homo risalenti a circa un milione di anni, si sono susseguite ad un
ritmo incalzante in Eurasia e Africa, andando rapidamente a colmare quel vuoto
di informazione che impediva ogni possibile ricerca comparativa nella
morfologia e nelle relazioni filogenetiche di questa dimenticata “umanità di
mezzo”. Limitatamente al contesto europeo, si può
affermare, e con buona ragione, che la scoperta di Ceprano (congiuntamente con
quella della Gran Dolina di Atapuerca, in Spagna) abbia inaugurato una nuova e
proficua pagina nello studio dell’evoluzione umana. Oggi, esattamente a dieci anni di distanza,
dobbiamo tuttavia costatare che al rapido accrescersi del numero di reperti e
di dettagliati contributi scientifici in riviste specialistiche e divulgative,
non è corrisposto quel necessario lavoro di sintesi che, avvalendosi dei
differenti contributi provenienti direttamente dalla ricerca sul campo e di
laboratorio, ci possa restituire un’immagine sufficientemente unitaria di
questa fase della nostra storia evolutiva. I quattro giorni del congresso di Ceprano nascono
quindi dall’esigenza di dar vita ad un libero confronto di idee per mezzo di
una discussione ampia, multidisciplinare e partecipativa.
TEMATICHE Il titolo
scelto per il congresso, Humans in the
focus of our evolution, esprime una doppia volontà, la prima è quella di
circoscrivere la discussione agli aspetti propriamente biologici legati a
morfologia, ecologia e filogenesi di una umanità pleistocenica cosmopolita,
genericamente raggruppata sotto il nome di Homo
erectus (sensu lato). La seconda, è quella di sottolineare come questa
umanità si ponga idealmente al centro della evoluzione del genere Homo,
a metà strada (non solo cronologicamente) tra le prime forme africane e
l’umanità attuale.
SESSIONI Il congresso si articolerà in due sessioni: -
Cranio-dental morphology -
Dispersal and phylogeny
IL
CONGRESSO Il congresso si aprirà il giorno 16 Marzo 2005,
presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con una cerimonia di apertura
(saluto delle autorità e introduzione al congresso) seguita da conferenze di
alto interesse scientifico e divulgatico tenute dal Prof. Donald Johanson
dell’Arizone State University e presidente dell’Istitute of Human Origins, dal
prof. David Lordkipanidze direttore del museo statale della repubblica della
Georgia e dal prof. Giorgio Manzi dell’Università di Roma “La Sapienza”. Seguiranno tre giorni (17-18 e 19 Marzo) in
località Pofi e Ceprano (Frosinone), dove il congresso si articolerà
principalmente in sessioni a “tavola rotonda” costituite da
un numero determinato di contributors coordinati dalla figura di discussants,
più un numero limitato di uditori competenti, composto da altri specialisti e
cultori della materia. I contributors
scelti in base alla loro competenza specifica per l’argomento trattato, non
presentano nella sessione di appartenenza alcun lavoro specifico, ma sono
sollecitati a intervenire in una discussione aperta, non regolata altro che
dalle questioni o linee guida poste dai discussants.
Quest’ultima figura viene quindi ad assumere un ruolo fondamentale per la
riuscita e lo sviluppo del dibattito. Gli uditori comprenderanno gli invitati che non sono
direttamente impegnati nella sessione in svolgimento e avranno la possibilità
di intervenire in una discussione regolamentata. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di sostenere le
loro argomentazioni mediante l’utilizzo di supporti grafici e digitali,
(lucidi, diapositive, powerpoint ecc.) contestualmente allo svolgimento della
sessione di appartenenza. Oltre le sessioni tematiche, le attività previste
durante lo svolgimento del congresso prevedono alcune relazioni di carattere
“locale” (sulla geo-paleontologia del bacino di Ceprano; sulle evidenze
archeologico-pristoriche della bassa valle del Sacco; sul giacimento di Isernia
– La Pineta) una visita al sito di Campogrande (Ceprano) e una sessione
plenaria conclusiva. E’ inoltre prevista una conferenza finale su tematiche
inerenti l’argomento del congresso, che verrà tenuta (in Italiano) per il
pubblico locale.
|